1.jpg

Raffaele La Capria

(Napoli, 1922)

Scrittore, sceneggiatore e traduttore per il teatro, è autore di saggi, racconti e romanzi. Dopo essersi laureato in giurisprudenza all’Università di Napoli nel 1950 e aver soggiornato in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, si è trasferito a Roma. Collabora alle pagine culturali del “Corriere della Sera”, è condirettore della rivista letteraria “Nuovi Argomenti” e autore di radiodrammi per la Rai. Nel 1957 ha frequentato a Harvard l’International Seminar of Literature. È stato anche co-sceneggiatore di molti fi lm di Francesco Rosi, tra i quali Le mani sulla città (1963) e Uomini contro (1970) e ha collaborato con Lina Wertmüller alla sceneggiatura del fi lm Ferdinando e Carolina. Nel 1961 vince il Premio Strega per Ferito a morte. Nel settembre del 2001 ha ricevuto il Premio Campiello alla carriera e nel 2002 il Premio Chiara. Nel 2011 gli è stato assegnato il premio Alabarda d’oro alla carriera per la letteratura. Dal 2012 presiede la giuria del Premio Malaparte di cui è stato protagonista dal 1983, anno della sua fondazione. Tra le sue opere: Un giorno d’impazienza: romanzo breve (Bompiani, 1952), Ferito a morte, (Bompiani, 1961-Premio Strega); Amore e psiche (Bompiani, 1973), Tre romanzi di una giornata (Einaudi, 1982), L’armonia perduta (Mondadori, 1986-Premio Napoli), Capri e non pi. Capri (Mondadori, 1991), L’occhio di Napoli (Mondadori, 1994-Premio Società dei Lettori, Lucca-Roma), La mosca nella bottiglia (Rizzoli, 1996), Assolo napoletano (Rizzoli, 1996), Il sentimento della letteratura (Mondadori, 1997), Napolitan graffi ti. Come eravamo (Rizzoli, 1998), La neve del Vesuvio (Mondadori, 1988-Premio Grinzane Cavour), Opere (Mondadori, 2003), L’Estro quotidiano (Mondadori, 2005-Premio Viareggio), Letteratura e libertà. Conversazione con Emanuele Trevi (Fandango Libri, 2009), A cuore aperto (Mondadori, 2009), La bellezza di Roma (Mondadori, 2014), Ultimi viaggi nell’Italia perduta (Bompiani, 2015).

Giordano-Bruno-Guerri-e1519655399175-750x430.jpg

Giordano Bruno Guerri

(Siena, 1950)

Scrittore, giornalista e storico. Profondo studioso del Novecento e dei rapporti fra italiani e Chiesa, già direttore editoriale della Mondadori e de “L’Indipendente”, dal 2008 presiede la Fondazione Vittoriale degli Italiani, residenza di Gabriele d’Annunzio sul Lago di Garda. Dal 2015 è direttore del Musa, museo di Salò, e dal 2016 direttore generale di GardaMusei. Docente di Storia contemporanea, in passato anche in prestigiose facoltà estere, collabora come opinionista con “il Giornale”. Tra i suoi libri: Giuseppe Bottai, un fascista critico. Ideologia e azione del gerarca che avrebbe voluto portare l’intelligenza nel fascismo e il fascismo alla liberalizzazione (Feltrinelli, 1976), Rapporto al Duce (Bompiani, 1978), Galeazzo Ciano. Una vita (Bompiani, 1979), L’arcitaliano. Vita di Curzio Malaparte (Bompiani, 1980), Italo Balbo (Vallardi, 1984), Io ti assolvo. Etica, politica, sesso: i confessori di fronte a vecchi e nuovi peccati (Baldini & Castoldi, 1993), Fascisti. Gli italiani di Mussolini, il regime degli italiani (Mondadori, 1995), Antistoria degli italiani. Da Romolo a Giovanni Paolo II (Mondadori, 1997), Filippo Tommaso Marinetti. Invenzioni, avventure e passioni di un rivoluzionario (Mondadori, 2009), Follia? Vita di Vincent van Gogh (Bompiani, 2009), Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio (Mondadori, 2010), La mia vita carnale. Amori e passioni di Gabriele d’Annunzio (Mondadori, 2013).

1547560593667_colombati.jpg

Leonardo Colombati

(Roma, 1970)

Scrittore e giornalista. Ha esordito nel 2005 con il romanzo Perceber (fi nalista al Premio Viareggio). Nel 2007 pubblica per Rizzoli il romanzo Rio (Premio Santa Marinella), a cui seguono Il re (Mondadori, 2009), in cui vengono raccontati gli ultimi giorni di Gianni Agnelli e 1960 (Mondadori, 2014-Premio Sila ’49 e fi nalista al Premio Manzoni). Ha curato i volumi Bruce Springsteen: come un killer sotto il sole. Il Grande Romanzo Americano (Sironi, 2007) e La canzone italiana 1861-2011. Storie e testi (Mondadori, 2011), una antologia critica della canzone popolare, leggera e d’autore italiana. Redattore della rivista “Nuovi Argomenti”, ha scritto per il “Corriere della sera” e “Vanity Fair”, e collabora a “IL”, mensile de “Il Sole 24 Ore”. È direttore della scuola di scrittura Molly Bloom.

R.5fb53cd12290711ee86d8e94e04d4b6d.jpeg

Giuseppe Merlino

(Napoli, 1941)

Francesista e saggista, ha insegnato Letteratura Francese nelle Università della Basilicata e di Napoli “Federico II”. Ha collaborato con Radio 3, “L’Indice dei libri”, “Il Mattino”. Ha studiato in particolare la letteratura francese settecentesca e ottocentesca, alcuni autori del Novecento, e la letteratura di viaggio. Ha scritto sulla solitudine di Rousseau, l’ambizione in Balzac, su Flaubert impolitico, e poi su Dumas padre, Paulhan, Cocteau, Jouhandeau, Patroni Griffi e Fabrizia Ramondino. Ha scritto sulla mondanità in Proust e ha in corso di stesura un libro su Proust romanziere e “sociologo”; di Proust ha tradotto i Pastiches. Con gli Incontri Internazionali d’Arte, sollecitato da Graziella Buontempo, ha scritto i testi per un catalogo su Daniel Buren e la sua opera per l’Acquedotto di Napoli, e i testi per la mostra CapoDioMonte, di Luigi Ontani nelle sale storiche della Reggia di Capodimonte. Ha curato l’impostazione letteraria del Parco letterario Norman Douglas, sulla Sila Grande.

Silvio_perrella.jpg

Silvio Perrella

(Palermo, 1959)

Siciliano di nascita, da molti anni vive e lavora a Napoli, dove si è laureato in Lettere moderne all'Università "Federico II". È autore di Calvino (Laterza, 1999), Fino a Salgareda - La scrittura nomade di Goffredo Parise (Rizzoli, 2003, nuova edizione edita da Neri Pozza nel 2015, con il sottotitolo I movimenti remoti di Goffredo Parise), di Giùnapoli (Neri Pozza, 2006), di In fondo al mondo. Conversazione in Sicilia con Vincenzo Consolo (Mesogea, 2014) e di Doppio scatto (Bompiani, 2015), Addii, fischi nel buio, cenni (Neri Pozza, 2016), Insperati incontri (Gaffi, 2017), Di terra e mare, scritto a quattro mani con Raffaele La Capria (Laterza, 2018), Da qui a lì. Ponti, scorci, preludi(italosvevo, 2018), Io ho paura (Neri Pozza, 2018). Tre sue favole urbane s'intitolano L'aleph di Napoli e L'alfabeto del mareLe ombre della Gaiola, tutte edite da ilfilodipartenope, e costituiscono la "trilogia dei giovani amanti di Città". I suoi reportage nel mondo del lontano sono raccolti nell'e-book Le parole a piedi (Succedeoggi edizioni, 2014)

Ha anche curato l'edizione di molti libri altrui, tra cui il Meridiano dedicato alle opere di Raffaele La Capria nel 2003, ripreso in una nuova edizione in due tomi nel 2014. Collabora a quotidiani e riviste, quali Il Mattino e L'indice dei libri del mese, e dirige la rivista mediterranea Mesogea. La sua voce di tanto in tanto fa capolino dalle frequenze di RadioTre, in particolare modo nella trasmissione "Wikiradio". Una sua "intervista impossibile" a Italo Calvino è stata interpretata da Anna Bonaiuto e Fabrizio Bentivoglio. Ha partecipato, interpretando se stesso, al film di Antonio Capuano L'amore buio. Da  Doppio scatto, il libro in cui mescola i linguaggi della fotografia e della letteratura, è stata tratta una mostra che, partita da Napoli, è stata esposta nelle sedi degli Istituti italiani di cultura di Cracovia, Varsavia, Bruxelles, Amsterdam e nella sede della Dante Alighieri di Anversa. Su "Il Mattino", oltre a editoriali, recensioni e reportage, tiene una rubrica quotidiana di poesia intitolata "Il Divano": vi compaiono di volta in volta una poesia da lui scelta e un suo commento. Dal 2007 al 2012 è stato presidente della Fondazione Premio Napoli. È stato finalista al Premio Viareggio e ha vinto i premi Bilenchi, De Sanctis e Concetta Barra. Nel settembre del 2016 gli è stato conferito, insieme a Raffaele La Capria, il premio Rugarli, dedicato al dialogo tra due generazioni diverse, ma in dialogo tra loro.

maxresdefault.jpg

Emanuele Trevi

(Roma, 1964)

Scrittore e saggista. Ha debuttato nella narrativa nel 2003 con I cani del nulla, uscito presso Einaudi Stile Libero. È stato direttore creativo della Fazi editore, ha curato una collana presso Quiritta editore e con Marco Lodoli, l’antologia scolastica Storie della vita edita da Zanichelli. Con il libro reportage sul poeta Pietro Tripodo, Senza verso. Un’estate a Roma, edito da Laterza, ha vinto nel 2005 il Premio Sandro Onofri. Collabora con Radio 3 e ha scritto su diverse riviste come “Nuovi Argomenti”, “Il caffè illustrato” e su quotidiani quali “la Repubblica”, “La Stampa” e “il manifesto”. Tra le sue pubblicazioni: Musica distante: meditazioni sulle virt. (Mondadori, 1997), Letteratura e libert., con Raffaele La Capria (Fandango Libri, 2009), Il libro della gioia perpetua (Rizzoli, 2010), Il viaggio iniziatico (Laterza, 2013), Il popolo di legno (Einaudi, 2015).

marina-valensise.jpg

Marina Valensise 

(Roma, 1957)

Scrittrice e giornalista. Ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi dal 2012 al 2016. Scrive per “il Foglio” dal 1996. È stata corrispondente da Parigi del Tg5, ha scritto per “Panorama”, “il Giornale”, “Vanity Fair”. Nel 2008 autrice del libro Sarkozy. La lezione francese (Mondadori), nel 2012 di Il sole sorge a Sud. Viaggio contromano da Palermo a Napoli via Salento (Marsilio) e nel 2013 di Autunno in Calabria (Minerva Edizioni). “Dopo essersi laureata con Giovanni Macchia, grande francesista, con una tesi su Marmontel, vinse una borsa di studio della fondazione Einaudi. E studiò per dieci anni con François Furet (di cui ha tradotto per Mondadori Il passato di una illusione nel 1995). Come a volte capita, una specie di febbre giornalistica prevalse sui tempi lunghi dell’università. Così, tornata in Italia, si è messa a scrivere per ‘Il Foglio’ e a collaborare con giornali e tv. Viene da una famiglia calabrese galantomista, agraria e impegnata in politica” (“Il Foglio”). È socio dell’Aspen Institute oltre a far parte del comitato di redazione di “Aspenia”.