Gabriella Buontempo

Nata a Napoli il 1° maggio 1966, frequenta dal 1984 al 1987 a New York, presso la Tish School of the Arts della New York University e la Academy of Dramatic Arts, i corsi di regia e di recitazione.
Dopo una breve esperienza televisiva e teatrale, lavora come assistente alla regia di Lina Wertmuller e partecipa alla realizzazione de “Il decimo clandestino” e “In una notte di chiaro di luna”. Dal 1990 affianca all’attività di collaborazione con gli Incontri Internazionali d’Arte – per cui organizza mostre ed iniziative culturali quali “Napoletana. Images of a city” (Museum of Modern Art, New York), “Naples et le Cinema” (Centre Georges Pompidou, Paris), “Artedomani. Punti di vista” (Galleria d’Arte Modera, Spoleto), “Premio Malaparte” – quella di produzione televisiva e cinematografica.
È socio fondatore della Goodtime Srl, con la quale ha prodotto film (“L’uomo del vento”, “Fatti delle banda della Magliana”, “I colori della gioventù”, “Amore che vieni, amore che vai”, “Le ali”, “La farfalla Granata”), documentari (“Casa Agnelli”) e serie televisive (“La stagione del delitti”, “Il Grande Torino”, “Caccia al re della Narcotici”, “Anita Garibaldi”).
Dal 1997 è membro della Giuria del David di Donatello.

Nel 2011 è subentrata a Graziella Lonardi Buontempo nel ruolo di Segretario generale dell’associazione culturale senza scopo di lucro Incontri Internazionali d’Arte, con l’intento di perpetuarne la memoria e raccoglierne l’eredità culturale e spirituale.
Tra le principali iniziative promosse per conto dell’Associazione si ricordano la creazione – insieme alla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta- della Casa della fotografia a Villa Pignatelli a Napoli, che dal 2011 ha ospitato, tra le altre, le mostre dedicate a Gabriele Basilico, Raffaela Mariniello, Antonio Biasiucci, Wim Wenders, Paolo Gioli, e la riedizione del Premio Malaparte a Capri, assegnato a Emmanuel Carrère (2012), Julian Barnes (2013), Donna Tartt (2014), Karl Ove Knausgard (2014).
Oltre alla collaborazione con i più importanti musei nazional e internazionalii, tra i quali il MAXXI di Roma (“Tra/Between Arte e Architettura. Roma Interrotta”, 2014), Il Museo archeologico di Napoli (“Effimero”, di Isabella Ducrot, 2015) e il MADRE di Napoli (“Boris Mikhailov. Io non sono io”, 2016), l’associazione continua a sostenere la giovane creatività italiana attraverso un programma di borse di studio rivolte a giovani artisti presso la Cité Internationale des Arts di Parigi.

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