Elisabeth Strout

La vincitrice dell’edizione 2016 del Premio Malaparte è nata a Portland (Maine) nel 1956. Benché laureata in legge, la passione per la scrittura l’ha portata a diventare docente di questa materia e di letteratura al Manhattan Community College di New York, dove tutt’ora vive col marito e la figlia. Numerose riviste, tra le quali il “New Yorker”, pubblicano i suoi racconti. Nel 2000 esce “Amy e Isabelle”, suo primo romanzo e caso editoriale, successo di pubblico e di critica, nonché finalista al Pen/Faulkner Prize e all’Orange Prize. Nel 2009 vince il Pulitzer con “Olive Kitteridge”.
Quest’anno Einaudi ha pubblicato in Italia l’ultima sua opera “Mi chiamo Lucy Barton”.

Opere principali:

  • 2000 – Amy e Isabelle (Fazi)
  • 2009 – Olive Kitteridge (Fazi)
  • 2010 – Resta con me (Fazi)
  • 2013 – I ragazzi Burgess (Fazi)
  • 2016 – Mi chiamo Lucy Barton (Einaudi)
  • 2017 – Tutto è possibile (Einaudi)

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